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  Progressivamente     
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Progressivamente


di Daniele Di Rosa



Sono tanti i pregiudizi (ad onor del vero non sempre a torto) che circondano il rock, su tutti quello per cui si tratta di una musica estremamente chiassosa, disimpegnata e priva di cuore artistico. Ma, come sanno le amiche e gli amici di Radio Bonaria che ogni martedì alle 20 si sintonizzano all’ascolto del programma intitolato "PROGRESSIVAMENTE", c’è una forma particolare di rock, il cosiddetto "rock-progressivo", che si propone come un genere musicale colto, emozionante e gradevole che arriva direttamente al cuore dell’ascoltatore. Insomma, rock come forma d’arte e non più come disimpegno.
Circa la data di nascita del rock-progressivo, che fu, non va dimenticato, un fenomeno essenzialmente europeo, si suole indicare il 1967 anno nel quale in Inghilterra (patria del progressive) gruppi musicali quali NICE, PROCOL HARUM e MOODY BLUES, a cui la musica del momento stava molto stretta, ebbero l’idea di allargare i propri orizzonti sonori dando vita ad un genere musicale, appunto il rock-progressivo (da qualcuno definito anche rock-sinfonico o romantico), che rappresentava una sorta di ibrido musicale tra due generi apparentemente lontanissimi e inconciliabili. I NICE, ad esempio, combinarono il beat con Sibelius, Bach e Bernstein, i PROCOL HARUM fecero dell’Aria sulla quarta corda di Bach uno dei brani più famosi dell’epoca, A Whiter Shade Of Pale e i MOODY BLUES, a loro volta, provarono a fare rock con orchestra sinfonica.
Il periodo d’oro del rock-progressivo fu, sicuramente, quello compreso tra il 1968 e il 1976, anni in cui formazioni quali GENESIS, YES, KING CRIMSON, ELP, PINK FLOYD (in Inghilterra) e LE ORME, PFM, BANCO (in Italia) diedero vita a dei capolavori di assoluto valore musicale, caratterizzando un’epoca che, per quanto concerne la creatività artistica, non riuscirà più a ripetersi nei decenni successivi.
In questo senso, "PROGRESSIVAMENTE", con molta umiltà, si propone di rendere omaggio al rock-progressivo, che, ancora oggi in tutto il mondo, appassiona milioni di fans di ogni età, e di far accostare le amiche e gli amici di Radio Bonaria ad un genere musicale e ai suoi interpreti i quali, in fin dei conti, non desiderano altro che regalare un po’ di emozioni musicali anche a chi crede che, attraverso la musica, è ancora possibile meravigliarsi e sognare ad occhi aperti!

Ascolta "Progressivamente"


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