I Mercedari sono sacerdoti e fratelli cooperatori che vivono la stessa vita religiosa. Oltre ai tre voti di povertà, castità e obbedienza, professano un quarto voto di redenzione: impegnarsi a dare la vita, se necessario, per chi si trova in pericolo di perdere la fede. Il carisma mercedario prende forma nel drammatico contesto della schiavitù che segnò il Mediterraneo nel XIII secolo. Le incursioni dei seguaci di Maometto nelle terre cristiane d’Europa ridussero molti cristiani in cattività, esponendoli al pericolo più grave: perdere la fede.
Il giovane Pietro Nolasco si lasciò toccare dalla grazia divina, radunò alcuni compagni per riscattare gli schiavi e sostenerli nella fede. Da mercanti di professione, usarono il mestiere non per arricchirsi ma facendosi poveri per ridare libertà: raccoglievano offerte, pagavano riscatti e, quando necessario, restavano in pegno al posto del prigioniero pur di salvarlo. La notte del 1° agosto 1218, Pietro ebbe un’ispirazione mariana. Con il sostegno del re, il 10 agosto a Barcellona la Chiesa approvò l’Ordine della Mercede. Iniziò un’avventura di libertà che toccò punte di eroismo con i suoi 1500 religiosi martiri, con le migliaia di schiavi redenti, con le diverse opere di liberazione.


