Il 22 aprile 2026 ricorre il primo centenario della consacrazione della Basilica di Nostra Signora di Bonaria. Una data che richiama una lunga storia segnata da interruzioni e riprese, ma sempre sostenuta dalla fede e dalla devozione popolare.
Già intorno al 1700 si avvertì la necessità di ampliare il Santuario, divenuto insufficiente ad accogliere le folle che accorrevano nei giorni di festa. Furono avviati i primi lavori, con la realizzazione di un pavimento essenziale e l’innalzamento delle colonne, ma la mancanza di fondi costrinse ben presto ad abbandonare il progetto. Per molti anni l’area rimase in stato di incuria, esposta alle intemperie.
All’inizio del Novecento, sotto la guida del Padre Rettore P. Adolfo Londei, i lavori ripresero con nuovo slancio, accompagnati dall’esortazione Maria lo vuole. Grazie all’impegno condiviso e al contributo di tanti fedeli, l’opera poté essere portata a compimento, fino alla solenne consacrazione avvenuta nell’aprile del 1926.
Nel corso del tempo, la Basilica di Bonaria è diventata un punto di riferimento non solo per la città, ma per l’intera Sardegna. Luogo caro ai fedeli e meta di numerosi visitatori, accoglie celebrazioni e momenti di preghiera nel segno dell’incontro con la Madonna di Bonaria, Patrona della Sardegna. Negli ultimi decenni ha inoltre ospitato le visite di San Paolo VI (1970), San Giovanni Paolo II (1985), Benedetto XVI (2008) e Papa Francesco (2013).
Il Centenario rappresenta un’occasione per rinnovare la devozione verso Nostra Signora di Bonaria e per custodire, anche oggi, quello spirito di partecipazione e di generosità che ha accompagnato la costruzione della Basilica. Le generazioni passate hanno contribuito con gesti semplici e concreti; raccoglierne l’eredità significa continuare a rendere sempre viva e accogliente la Casa di Maria.